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mercoledì 25 maggio 2011

Ora Del Gaudio mantenga le promesse fatte

Il Centro-destra ha vinto le elezioni amministrative a Caserta. E’ questo è un fatto. L’altro è che ora è chiamato a governare la città, mettendo in pratica le innumerevoli promesse fatte.
Il ruolo di Sinistra Ecologia e Libertà sarà oggi quello di seguire attentamente, purtroppo dal territorio e non all’interno del Consiglio, l’operato di quella che sarà la prossima giunta comunale. La prima dimostrazione di novità Del Gaudio la dovrebbe dare con la composizione della nuova Giunta. E se veramente vuole mettere in pratica quello che ha promesso al suo elettorato, dovrebbe escludere dall’esecutivo cittadino tutti coloro che, secondo lui, hanno portato al degrado della città, e cioè coloro che hanno governato con Petteruti (e ce ne sono tanti tra i suoi candidati) e con Falco.
Conoscendo le logiche che governano da sempre quella parte politica, siamo certi che Del Gaudio dovrà iniziare subito a pagare le tante ‘cambiali in bianco’ firmate prima delle elezioni con i grandi ‘collettori’ di voti, tra i quali figurano politici abituati a saltare da un cavallo vincente all’altro, e che hanno come sola nota distintiva l’attaccamento sfrenato alle poltrone. Vedremo quindi queste poltrone a chi verranno assegnate, e questo sarà subito il primo banco di prova della credibilità politica di Del Gaudio e della sua presunta innovazione nel governo della città.
Un altro aspetto che ci interesserebbe sondare, a pochi giorni dai referendum di giugno è la sua posizione sui vari quesiti. Se inviterà gli elettori ad andare al mare piuttosto che a votare, e se dimostrerà un minimo interesse per tematiche rilevanti quali nucleare e privatizzazione dell’acqua. Ci asteniamo dal chiedergli il parere sul quesito del legittimo impedimento, perché presumiamo di conoscere già la risposta. Ci faccia sapere, Sindaco, restiamo in fervente attesa. Noi saremo, per quanto è in nostro potere, il ‘cane da guardia’ sul territorio delle sue azioni politiche e amministrative. Svolgendo un’azione di opposizione sui fatti concreti e sulle misure adottate dalla sua amministrazione. 

martedì 24 maggio 2011

SEL Caserta analizza il voto e si organizza per i prossimi impegni

Nella serata di ieri si è riunito il Circolo cittadino di Sinistra Ecologia e Libertà di Caserta per una approfondita disamina del recente voto amministrativo e del risultato della lista in città.
Alla riunione erano presenti il Presidente Provinciale Angelo Golino, il Segretario provinciale Pietro Di Sarno e il Segretario cittadino Biagio Napolano. Proprio quest’ultimo, nella sua analisi introduttiva, pur ammettendo che il risultato elettorale è stato deludente rispetto alle aspettative, come peraltro quello dell’intero centro-sinistra, ha sottolineato che, almeno per ciò che attiene SEL, ciò è stato determinato dall’ancora scarso radicamento del partito sul territorio, anche a causa di un assetto organizzativo ancora embrionale, scarsità di fondi e esiguità di strutture. Un partito nato peraltro solo l’autunno scorso, e con poco tempo per programmare una campagna elettorale che, specie per le amministrative, richiede un impegno e una pianificazione adeguata.
E’ stato poi posto l’accento sul risultato elettorale positivo della lista civica Speranza per Caserta, con candidato sindaco Melone, che ha sicuramente inciso, in negativo, sul bacino elettorale di Sel, ma che ha coagulato essenzialmente un voto di protesta, alla pari, si può dire, del Movimento cinque stelle nelle altre regioni, ma che è privo di un progetto politico nazionale e di governo, e si pone in una prospettiva localistica e di corto respiro. Ciò nonostante è stata da tutti sottolineata la necessità di prevedere attività sinergiche a livello locale tra le due realtà, al fine di esercitare comunemente, sia a livello istituzionale che sul territorio, una incisiva attività politica di opposizione alla giunta di centro-destra. Una giunta che siamo certi, con sponsor politici come Nicola Cosentino e Mario Landolfi, non tarderà a svelare presto il suo vero volto antisociale e affaristico.
Il risultato di SEL a Caserta, 2,51%, pur non discostandosi di molto da analoghi responsi di altri comuni del Sud Italia, è, nelle condizioni in cui il neonato partito è stato chiamato al suo primo appuntamento amministrativo, una discreta base di partenza per avviare un discorso serio di identità, riconoscibilità e attecchimento politico sul territorio. E già da subito si è deciso di mettere in campo le energie e l’impegno degli aderenti nella campagna di sensibilizzazione sui referendum di giugno.
Quest’impegno, per poter essere efficace e costruttivo, prevederà l’apertura di una sede a Caserta, una organizzazione in grado di valorizzare le competenze e stabilire un più diretto rapporto dialettico con le realtà sociali del territorio, in primis le aree del disagio, anziani, bambini, esigenze assistenziali, del mondo del lavoro precario e dell’emarginazione sociale. Ma è necessario far  recepire che SEL è un partito nuovo della sinistra, fuori dai vecchi e perdenti  schemi di rappresentanza residuale, o puramente antagonista, che punta a determinare una sinistra di governo, sia a livello nazionale che locale.
La discussione ha posto l’accento sulle enormi difficoltà che un tale progetto può incontrare in realtà dove la libera espressione del voto trova ostacoli considerevoli in varie forme di voto di scambio, o nella apparente impenetrabilità degli schieramenti politici. Ma la sfida è appena iniziata, e la convinzione comune è quella di rifuggire comunque da scelte minoritarie, localistiche, puramente antagoniste, a favore di un progetto politico che possa ridare dignità alla politica, e un futuro di buon governo alle nostre città e al Paese intero.

giovedì 5 maggio 2011

SEL Caserta incontra la città - Concerto dei Bradipos IV


Ad una settimana dal più importante appuntamento politico per la città, le elezioni comunali, il giovanissimo partito "Sinistra Ecologia Libertà" organizza un meeting elettorale del tutto originale e festoso. Una kermesse musicale con la città, per incontrare i cittadini, stare insieme, sentire buona musica, e iniziare un cammino di riscatto per voltare finalmente pagina rispetto alla vecchia politica e affrontare insieme i problemi della città.
A partire dalle 19:00 e sino alla mezzanotte, su piazza Primo Maggio – e già il nome la dice lunga – si accenderanno i riflettori. Dopo il consueto incontro dei candidati con il pubblico, sarà la volta del un concerto di un gruppo casertano, forse il più amato tra le nuove generazioni: i Bradipos IV.
Sebbene li si trovi da oltre tre lustri nel gotha della musica surf internazionale, i Bradipos non hanno perso lo smalto di un tempo. Piuttosto, nel loro caso, sembra che gli anni aiutino, se è possibile, nel labor limae. Per rendergli merito, ecco qui giusto un saggio della loro lunghissima storia artistica: nel 1994 incidono il loro primo demo, Sloth's Surfin' Party, e la stampa di settore aguzza immediatamente le orecchie. Nel 1997 danno alle stampe il primo Lp, Beach Foo, che consacra il progetto e lo porta fuori dai confini territoriali. Poi è la volta di Go Surf!! per la Teen Sounds di Roma e della Compilation Themes for Bathing Beauties, sempre per la stessa casa discografica. È del 2002 la compilation doppia American Graffiti. A surf tribute.
Negli anni, il sound della band ha fatto strage di cuori in gran parte del mondo, in special modo negli USA. I Bradipos IV sono e resteranno per sempre uno dei maggiori punti d'orgoglio della nostra città. Un onore averli ospiti alla prima festa casertana di SEL. A seguire, sul palco di piazza Primo Maggio, il dj set di Prete Criminale, maschera e genio di un'altra straordinaria formazione casertana, i Klippa Kloppa.

mercoledì 20 aprile 2011

Nichi Vendola a Caserta

Venerdì 29 aprile, alle ore 20.30 in piazza Vanvitelli a Caserta interverrà in un comizio pubblico Nichi VENDOLA, per sostenere la candidatura a sindaco di Carlo Marino. Saranno presenti anche Arturo Scotto, coordinatore regionale SEL, e i candidati della lista Sinistra Ecologia Libertà al Comune di Caserta. 

lunedì 18 aprile 2011

Conferenza Stampa SEL Caserta

Martedì 19 aprile, alle ore 17.00, nella sede del Comitato elettorale di Sinistra Ecologia e Liberta’, in Via San Carlo, SEL presenta alla stampa e alla città i propri candidati per le prossime amministrative di Caserta del 15 e 16 maggio.
Alla presentazione della lista, oltre ai candidati, saranno presenti il Segretario Regionale di SEL Arturo Scotto, il Responsabile Provinciale Pietro Di Sarno e il Responsabile cittadino Biagio Napolano.
L’incontro sarà anche l’occasione per esporre gli obiettivi e le priorità di SEL per la città di Caserta, nell’ambito del programma della coalizione che sostiene Carlo Marino candidato Sindaco.

venerdì 1 aprile 2011

Il futuro di Caserta è scritto nelle sue potenzialità – Giovani e Territorio

In una campagna elettorale per le elezioni amministrative, si assiste ad un susseguirsi di frasi roboanti sulle cose che non funzionano, sugli errori fatti dalle precedenti giunte e sulle tante cose che rendono la città criticabile.

Un fenomeno ulteriormente accentuato dal proliferare di sigle, movimenti, passaggi di esponenti politici ad altri schieramenti, divisioni all'interno delle stesse coalizioni, magari in antitesi con le strategie politiche a livello nazionale. Una realtà di difficile comprensione per il cittadino, tentato di allontanarsi dalla politica e dal voto.

Accade quindi che di fronte a tante contraddizioni, non si compia un'analisi approfondita su quali siano le cause del degrado che si denuncia.

Un esercizio, che per poter essere neutro e non “qualunquista”, deve necessariamente partire dalla disamina dei dati numerici, per estrapolare i “punti di forza e di debolezza” della propria città, al fine di poter attuare una giusta politica di governo del territorio.

Semplice verità, almeno per chi è abituato alle analisi ed ai numeri, più importante in uno scenario di scarsità di fondi da utilizzare a livello regionale e comunale, a causa della crisi economico finanziaria, del deficit pubblico e del nuovo federalismo fiscale regionale e comunale, che farà diventare “condicio sine qua non” ottimizzare e rendere efficiente ogni risorsa ed intervento amministrativo.

Per essere più chiari esaminiamo i parametri riferiti alla provincia di Caserta, ottenuti riorganizzando la classifica sulla “Qualità della vita 2010” del “ Il Sole 24” relativa alle 107 province italiane.

In tale classifica Caserta è terzultima (105 su 107), ed è in costante declino da anni.

Dalla lettura di tali impietosi dati emerge che i settori che fanno sprofondare città e provincia agli ultimissimi posti sono in ordine decrescente: Affari e Lavoro (105^), Ordine pubblico (102^), Servizi Ambiente e Salute (100^), Tenore di vita (96^) e Tempo libero (91^).
Unico settore in cui Caserta prevale egregiamente è quello della Popolazione (37^).

Aldilà di dati che ci si aspettava nella loro drammaticità, cioè l'ordine pubblico, dove l'impatto della criminalità trova l’apice nel fenomeno delle estorsioni - lo sconforto assale leggendo che Caserta risulta prima per la disoccupazione giovanile, inoltre scopriamo che siamo penultimi nei servizi di volontariato, di contro ad una tenuta della famiglia, rimasta l’unico argine a tutte le problematiche socio economiche, visto che Caserta è solo 11^ nel numero di divorzi e separazioni.

Caserta è però la seconda provincia con il più alto rapporto di giovani sulla popolazione e questo deve essere la vera forza ed il volano per il futuro e per ripartire, a patto però di saper ascoltare e dare risposta ai loro bisogni.

Si potrebbe pensare ad esempio all’istituzione di un assessorato ad hoc che unendo settori trasversali (lavoro ed occupazione, politiche sociali, formazione, sport e tempo libero) dia voce costante ed esclusiva a questa grande miniera, ancora non “attivata”.

A questo proposito c'è da sottolineare che essere 2^ provincia più giovane d'Italia, insieme al dato che colloca Caserta alla 63^ posizione nel numero di laureati (nella fascia 25-30 anni) , significa che a questa massa di giovani non vengono date le possibilità di estrinsecare il miglior potenziale, e quindi viene dissipato strada facendo l’apporto positivo di idee e fattualità .

Inoltre è sconfortante che Caserta, con tantissimi giovani, sia nelle ultime posizioni anche nell'indice di sportività (99^), un indicatore importante non solo per il tempo libero, ma anche per la qualità della vita in assoluto.

Ciò, inutile negarlo, deriva dalla mancanza cronica di strutture sportive, tant'è che la possibilità, peraltro limitata, di fare attività sportiva è offerta da strutture private, ormai troppo onerose per i bilanci familiari già dissanguati dalla crisi economica.

Una politica lungimirante, attivando gli strumenti finanziari adatti, dovrebbe puntare a piccoli impianti sportivi e luoghi di aggregazione sociale, culturale, in modo da contribuire a rivitalizzare i quartieri periferici di Caserta, degradati urbanisticamente e senza attrattive per giovani e ragazzi.

Questo avrebbe anche un effetto collaterale positivo, ossia decongestionare il centro città perennemente intasato anche di sera, visto che tutti i giovani vi si riuniscono, essendo l'unico fazzoletto di città dove sono presenti luoghi di intrattenimento.

Altro dato molto preoccupante è quello sull’occupazione femminile, in cui la città si colloca 102^ posto, da leggere insieme al dato che Caserta è nelle ultime posizioni per numero di asili nido comunali. Senza servizi per i figli piccoli (Caserta è al 6^ posto per natalità), non si può pretendere di far lavorare le mamme !

Infine un ultimo dato: Caserta è tra le sole 4 province che nel periodo 2005-2009 ha diminuito il proprio PIL (99% di quello del 2005), ed è terzultima, nonostante sia in ottima posizione per le infrastrutture (39^).

Questo significa che occorre avviare un sistema di gestione ottimale del territorio per renderlo attrattivo per gli investimenti. Forse c'è da pensare seriamente, insieme a Provincia e Regione, a forme di fiscalità diverse per agevolare investimenti innovativi, in modo da sognare per Caserta un futuro da “Nuova frontiera” di Kennediana memoria e che, attingendo all’enorme potenziale umano a disposizione possa far tornare “Felix” e “Terra di lavoro” questo territorio.

Luigi Granato *

*Laureato in Economia e Commercio, abilitato come Dottore Commercialista.
Dal gennaio 2007 Funzionario della Divisione Emittenti della CONSOB. Precedentemente ha lavorato nel gruppo SME, sia nella Holding SME Finanziaria Meridionale S.p.A., con compiti di Pianificazione strategica e controllo, sia in società controllate della GS Supermercati S.p.A., come Responsabile di Tesoreria e Finanza. E in diverse aziende private.
E’ candidato alle prossime amministrative di Caserta nella lista di SEL (Sinistra Ecologia e Libertà).

venerdì 25 marzo 2011

Del Gaudio e Falco: a gara a chi la spara più grossa

Quello a cui stiamo assistendo in questi giorni, con le prime schermaglie per la campagna elettorale per le amministrative, inizia già a rasentare il comico, se non fosse che nessuno ha più voglia di ridere, considerando la situazione della nostra città.
La sfida tutta interna al centro-destra tra Del Gaudio e Falco ci sta facendo capire il livello di chi si candida a governare la città.
Da una parte Del Gaudio che improvvisamente sembra aver sposato tutte le cause e le criticità presenti (persino il tema della povertà e dei giovani), dall’altra Falco che inizia, come è suo stile, a fare promesse che in tanti anni di governo amministrativo non è riuscito minimamente a mantenere.
L’ultima è la cultura, dove sostiene che , nonostante i tagli operati dal Governo al FUS, il Fondo unico per lo spettacolo, il suo impegno sarà quello di tutelare gli artisti e lo spettacolo casertano.
Singolare che proprio esponenti politici comunque aventi a riferimento , in un modo o nell’altro, il partito del Presidente del consiglio, si avventurino nelle solite promesse, proprio laddove l’attuale esecutivo nazionale ha fortemente tagliato, e cioè il welfare, la cultura, l’assistenza in generale.
La situazione della città richiede maggiore serietà anche nelle proposte politiche e nei progetti da applicare, evitando di correre dietro alle solite sparate su questo o quell’ aspetto critico contingente.
Questa città ha bisogno di programmazione e di persone credibili, in grado di dare realmente seguito ai progetti elaborati.
La coalizione alla quale SEL aderisce, che sostiene il candidato sindaco Carlo Marino, presenta forti connotati di discontinuità rispetto al passato, ed intende richiamare l’attenzione degli elettori casertani sulla concretezza di proposte serie per la città, evitando di prendere in giro chi si aspetta, finalmente, un governo adeguato e risolutivo per Caserta.

venerdì 18 marzo 2011

Il candidato PDL a Sindaco di Caserta si presenta, e promette una nuova colata di cemento

Del Gaudio, candidato sindaco del PDL a Caserta alle prossime amministrative ha ufficialmente aperto la sua campagna elettorale, incontrando il Vescovo Farina e l’associazione dei piccoli proprietari immobiliari.
Chiaramente opportunistica la scelta di incontrare la massima espressione della Chiesa in Terra di Lavoro, per assicurasi il supporto di quei settori della Chiesa che il PDL ritiene presumibilmente vicini.
Una supposizione certo arrogante, se si pensa che il suo partito è assolutamente assente da tutto quel mondo del cattolicesimo di base, impegnato nel recupero delle marginalità sociali, la tutela dell’ambiente e la ricerca di una nuova etica nella politica.
Valori che certo il PDL non è in grado di assicurare, né di esprimere, a tutti i livelli, sia nazionale che locale, ed in particolare il PDL campano, tra i più compromessi nelle politiche degli affari, delle clientele e delle connivenze con i lati oscuri della società.
Ma certo più simbolico è l’incontro con l’associazione dei piccoli proprietari immobiliari. E sicuramente non per supportarne le esigenze di facilitare i processi burocratico-amministrativi che spesso angustiano questo settore, ma piuttosto per promettere un nuovo piano urbanistico.
In parole povere una nuova edificazione selvaggia, in spregio ad un territorio già martoriato e umiliato da anni di disordine edilizio, inquinamento, affari sul ciclo rifiuti e veleni smaltiti in modo criminale.
Promettere oggi nel casertano un nuovo piano urbanistico, come esigenze prioritaria del territorio, significa assecondare le esigenze di quei ‘signori’ che oggi dominano il processo del cemento in Campania, e non è difficile raccordare questo a chi in questi anni è stato il garante occulto degli affari delle organizzazioni criminali nel settore dei rifiuti e delle costruzioni : il coordinatore regionale PDL Nicola Cosentino.
Pio Del Gaudio si presenta, e le premesse sono le stesse di chi per anni ha governato questo sfortunato territorio. Nessun impegno sul lavoro, né sulla tutela dell’ambiente, né nei confronti di tutte quelle fasce di povertà che quotidianamente vanno ad infoltirsi. Ma un lavoro preparatorio a favore di quel comitato di affari pronto a rimettere le mani sul territorio per continuare a depredarlo e offenderlo.

L'Iperion alla città per i servizi

Il responsabile di Sel per Caserta, Biagio Napolano, in riferimento al passaggo dal Pd alla destra di Stefania Modestino, dichiara: "Dispiace che un giornale autorevole come il Corriere del Mezzogiorno continui a seguire le vicende politiche di Caserta senza riuscire a riportare la realtà dei fatti e preferendo seguire la linea dell’inciucio e degli accordi irreali, smentiti poi puntualmente dalla realtà.
Dispiace ancora di più che sia partita proprio dalle colonne del Corriere del Mezzogiorno la campagna delle offese, ad opera di Stefania Modestino.
Se si vuol ristabilire un minimo di verità, c’è solo da far presente che la signora Modestino, già iscritta al Pd e componente dell’assemblea nazionale del partito, ha i suoi ottimi motivi per scendere in campo con Del Gaudio, facendo il salto della quaglia.
Mentre il rapporto tra Luigi Falco e Carlo Marino è chiarissimo e cioè Falco rappresenta le destre, mentre Marino è il centrosinistra, poco chiara è la Modestino, che passa da sinistra a destra per tutelare i suoi interessi familiari.
È noto pubblicamente che il marito è socio di Iperion e sul destino del centro commerciale il centrosinistra ha le idee chiare: vuole che quell’area diventi proprietà pubblica per portare lì altri servizi della città. La destra di Polverino e Del Gaudio, che hanno voluto a Caserta l’Iperion, è l’unica che può continuare a garantire che resti un centro commerciale. Libera di passare da sinistra a destra la signora molestino, ma eviti di dare lezioni di moralità e di inaugurare una brutta stagione di offese.