martedì 14 febbraio 2012

Sel al fianco dei Comitati contro le intimidazioni malavitose



Il grave atto intimidatorio che ha visto coinvolto il presidente del comitato civico di San Clemente, Giovanni Murgia, con l’esplosione di un ordigno in prossimità della sua abitazione, è la prova evidente che esistono, e riaffiorano oggi in modo palese, interessi particolari, di stampo malavitoso, attorno ad un area economicamente ‘sensibile’.
Infatti la presenza dei comitati civici di San Clemente, Falciano e Centurano, che si battono per lo sviluppo economico, ecosostenibile, e la tutela socio-ambientale di quest’area, evidentemente rappresentano un ostacolo alla realizzazione di disegni e profitti particolari.
Le Cave, il futuro Policlinico, il Piano d’insediamento produttivo, l’area Lo Uttaro sono tutte questioni aperte, attorno alle quali ruotano anche interessi che mal si conciliano con quelli generali e dei cittadini locali.
Sappiamo che già in passato i presidenti di questi comitati sono stati oggetto di minacce e intimidazioni, e confidiamo che le forze dell’ordine possano quanto prima ridare serenità agli interessati e legalità nella zona.
In ogni caso Sinistra Ecologia e Libertà, e il Circolo cittadino, esprimono totale solidarietà e sostegno all’azione dei comitati, condannando la vigliacca azione perpetrata sabato notte nei loro confronti.
Sel Caserta si attiverà per presenziare e vigilare affinchè gli atti amministrativi e le iniziative politiche previste in quest’area della città siano confacenti agli interessi collettivi e alle aspettative dei cittadini.
14 febbraio 2012
Circolo ‘Pablo Neruda’ Sinistra Ecologia e Libertà - Caserta

lunedì 13 febbraio 2012

Centro-sinistra unito per portare la città fuori dal caos dell’amministrazione di destra

Nel corso della passata settimana, precisamente giovedi 8 febbraio, nei locali della sede del Circolo cittadino di Sinistra Ecologia e Libertà, le forze politiche del centro-sinistra casertano hanno deciso di aprire un tavolo comune di confronto per affrontare i gravi e molteplici problemi che affliggono la città.
Quest’impegno comune, che vede l’attiva partecipazione di PD, SEL, PSI, IDV e FDS, oltre a prospettare soluzioni oggettive e concrete sui problemi, in alternativa alla inerzia della giunta Del Gaudio, si propone di vigilare sulle mosse dell’amministrazione attuale, la quale, sull’onda dell’emergenza finanziaria, sta artatamente mettendo in atto azioni di prevaricazione, come l’improvviso avviso di sfratto nei confronti delle associazioni allocate nei locali del sito di S. Agostino.
L’azione comune dei partiti di centro-sinistra, espressa sia in sede istituzionale che sul territorio, dovrà inoltre evitare che il pretesto del dissesto dia la stura ad un nuovo sacco edilizio della città, aprendo spazi di speculazione nelle poche aree ancora disponibili, e su un territorio già mortificato da anni di incuria ambientale.
Inoltre tutti i partiti di centro-sinistra hanno sottolineato la gestione caotica ed approssimativa con la quale questa amministrazione sta gestendo la questione degli stipendi e dei debiti, tematiche sulle quali ancora non si riesce a fare chiarezza.
Al fine di dare un prosieguo organico ed efficace all’azione di opposizione e di proposizione, nei prossimi giorni si riuniranno i segretari e coordinatori cittadini del Pd, di Sel, dell’Idv, del Psi e della Fds, che daranno vita ad un Coordinamento cittadino unitario, per mettere a punto iniziative concrete su alcune tematiche di rilievo che interessano la città e i problemi dei casertani.
Coordinatori e Segretari cittadini – PD – SEL –IDV – PSI -FDS

martedì 7 febbraio 2012

Non abbassare la guardia sulle tematiche ambientali





Sel Caserta esprime soddisfazione per lo stanziamento di 23 milioni di euro per operare la caratterizzazione dei rifiuti e per bonificare lo Uttaro. Finalmente una buona notizia per Caserta e la sua conurbazione. Merito delle tante battaglie fatte in questi anni, non ultima l’invio di migliaia di cartoline all’Assessore regionale all’ambiente e le migliaia di firme raccolte da Osservazione Caserta per avere un no netto e deciso alla realizzazione del sito di stoccaggio della New Ecology.
Quella vissuta in questi anni tormentati, la vicenda rifiuti, peraltro non ancora risolta, ha visto una sorta di “accanimento terapeutico” nei confronti di quell’area tra Caserta, San Nicola la Strada e Maddaloni che ha dato i suoi frutti avvelenati, ampiamente denunciati dalle associazioni ambientaliste, dai cittadini, da quei partiti politici che hanno testimoniato tutta la contrarietà su quegli insediamenti.
Forse è arrivata l’ora di invertire la rotta. Ma non bisogna abbassare la guardia.
Trasparenza negli appalti, tempi certi nella realizzazione delle due fasi, caratterizzazione prima e bonifica dopo.
E poi bisogna sciogliere questo paradosso che, mentre si bonifica un’area tormentata, contestualmente si realizza un’altra emergenza ambientale con il sito di stoccaggio della New Ecology. E’ una contraddizione troppo stridente e non vorremmo trovarci come al solito di fronte al ricatto, o specchietto per le allodole (che sarebbe anche peggio), “vi facciamo la bonifica se accettate l’impianto”.
Sel Caserta ribadisce il proprio no netto alla realizzazione di questo sito e il Consiglio comunale non solo si deve esprimere con forza (e con atti conseguenti) sul NO, ma il Sindaco Del Gaudio deve uscire dall’equivoco del dire no come Comune di Caserta e poi lasciare che l’intera filiera istituzionale di centro destra (Provincia e Regione) dicano si all’impianto. E’ una contraddizione non più sopportabile e un gioco delle parti assolutamente da rigettare.
Sel Caserta, infine, condivide l’approccio ai temi ambientali mediante il metodo della democrazia partecipativa e di una sinergia sempre più stretta tra associazioni, cittadini, politica e istituzioni. E’ un metodo che può portare finalmente a ricostruire, su basi nuove, il rapporto tra politica e cittadini.
Su queste tematiche, patrimonio culturale e politico di Sel, il Circolo ‘Pablo Neruda’ di Caserta non farà mancare il proprio contributo.
8 febbraio 2012
Circolo ‘Pablo Neruda’ Sinistra Ecologia e Libertà - Caserta

lunedì 23 gennaio 2012

Casertani tartassati e senza servizi



Nonostante i cittadini casertani siano da sempre tra i più penalizzati d’Italia nel pagamento della TARSU, la tassa finalizzata a coprire le spese della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani, e dalle sempre crescenti addizionali su redditi e tributi che, a conti fatti, negli anni avrebbero dovuto portare nelle casse comunali un considerevole surplus economico, scopriamo , invece, che l’amministrazione ha accumulato, inspiegabilmente, debiti per milioni di euro nei confronti della azienda concessionaria del servizio.
Ma l’amministrazione ha debiti diffusi per molti milioni di euro in molti altri ambiti e questo ci sollecita una domanda: per quali benefici i cittadini casertani sono stati così indebitati?
Il traffico, i trasporti urbani, le strade, i servizi , la cultura, la gestione dei beni monumentali, iniziative per risolvere il problema della disoccupazione, le scuole , non danno certo segni di aver beneficiato di investimenti tali da giustificare i tanti debiti.
Oggi, la dichiarazione di dissesto finanziario pone delle barriere che coprono quello che è successo e quello che sta succedendo a Caserta e, in nome dell’emergenza, impediscono di vedere tutta la sconcertante approssimazione con cui vengono affrontati gli eventi conseguenti al fallimento.
Lascia interdetti, inoltre, come un evento maturato per anni sembra aver colto tutti di sorpresa, il dissesto, infatti, è stato dichiarato senza avere previsto un minimo di progettualità per affrontare le conseguenze di una scelta così radicale.
Non si è proceduto a salvaguardare preventivamente, come pure è previsto in questi casi, gli stipendi dei dipendenti comunali, un problema che da mesi sta catalizzando l’attenzione della cittadinanza, suscitando legittimi sentimenti di solidarietà, ma anche di indignazione, per uno stato di fatto che certifica l’incapacità e la lacunosità di chi gestisce sul piano politico e amministrativo questa città.
Tutto questo rende del tutto inaccettabile quello che come cittadini casertani dobbiamo sopportare, soprattutto la vergogna di avere la casertanità considerata a livello internazionale come paradigma di “terra di camorrra” e “luogo che vive nella spazzatura”.
Nella situazione attuale, oltre che investire le forze di opposizione in consiglio comunale della necessità di surrogare, superando le barriere dell’emergenza, una fase di progettualità politica oggi del tutto assente, esprimiamo la nostra forte preoccupazione nei confronti di questi particolari momenti perché troppo spesso le emergenze sono state utilizzate per superare limiti e vincoli di legge e occultare manovre speculative e truffaldine.

mercoledì 4 gennaio 2012

Caserta compressa tra manovra Monti e dissesto finanziario



La querelle sollevata sulla questione della dichiarazione di dissesto finanziario della giunta Del Gaudio sta assumendo contorni farseschi.
Da una parte coloro che hanno ritenuto improvvido e non risolutore tale atto amministrativo, dall’altro la maggioranza che si affanna giorno per giorno a dichiarare inevitabile e dovuta la dichiarazione di dissesto.
Intanto continua il dramma dei lavoratori pubblici e dei servizi, che mese per mese rincorrono i dovuti stipendi, mentre il Comune ha intrapreso una polemica aspra con la Tesoreria, e Del Gaudio, dalle dichiarazioni rese, sembra non essersi accorto che la campagna elettorale è finita.
Su tutto emerge lo stato drammatico di una città che ancora una volta ha affidato le proprie sorti nelle mani della solita classe politica, incapace persino di far rilevare agli enti preposti e alle istituzioni l’esplosiva situazione di un capoluogo al quale sono privati oramai i servizi primari, quali la regolare raccolta dei rifiuti e l’ordinario funzionamento della macchina amministrativa.
Un contesto, quello di Caserta, che vedrà la situazione economica ulteriormente acuirsi in questo 2012, in quanto alle pesanti ripercussioni della manovra economica del Governo nazionale si sommeranno, sui casertani, gli interventi tributari e di riduzione dei servizi, conseguenze dello stato di dissesto.
Poco rilievo assume quindi, di fronte a questo scempio sociale, la ‘questio’ della dichiarazione di dissesto come atto dovuto o meno. Molto più rilievo ha la considerazione politica di un capoluogo di provincia, già martoriato da una profonda crisi economica, sociale, occupazionale ed ambientale lasciato da solo a risolvere problemi enormi, e con una gestione pubblica affidata nelle mani di una classe politica non esente da gravi responsabilità nelle passate gestioni amministrative.
Le dichiarazioni di verginità politica di questa giunta lasciano quindi il tempo che trovano, ed appaiono, oltre che patetiche, profondamente ipocrite.
Di fronte a tutto ciò le opposizioni, siano esse partiti, sindacati, comitati o associazioni, hanno il dovere di vigilare e operare attraverso un responsabile sforzo propositivo, contrapponendo all’immobilismo di questa poco credibile amministrazione, progetti e interventi concreti sulle principali aree di crisi del nostro territorio.
Non ci facciamo illusioni. Il 2012 sarà un anno difficile per questa città, e proprio per questo il Circolo cittadino di Sinistra Ecologia Libertà farà sentire la propria voce e le proprie proposte per ridare speranza e prospettive a migliaia di famiglie e lavoratori.
Circolo SEL Caserta ‘P.Neruda’