sabato 13 luglio 2013

Amianto al Parco Vanvitelli: Del Gaudio faccia la sua parte

Nelle due giornate di ascolto e confronto con i cittadini del Parco Vanvitelli, tenutesi nell’ambito del progetto ‘Laboratorio di quartiere’, ideato dall’Ing. Elia Calabrò, e coordinato da un gruppo di realtà casertane (Comitato di Quartiere Vanvitelli, Casa delle Associazioni di Caserta, Società fotografica Casertana, Comitato per l’Acqua bene comune, Comitato Città Viva, etc…) che assieme al Circolo cittadino Pablo Neruda di SEL hanno deciso di collaborare per il progetto, è risaltato in tutta la sua gravità anche un problema di emergenza ambientale che da anni affligge questo popoloso quartiere della città di Caserta.
Nello specifico è emersa la presenza di amianto sul 20% delle coperture degli edifici del Parco, in particolare sulla tettoia dell’ex spogliatoio dell’ormai dimenticato campo di calcio situato al centro del Parco ed oggi adibito a Circolo di Quartiere. La gravità della situazione deriva dal fatto che la tettoia, fortemente danneggiata, rilascia polveri di amianto, i cui terribili effetti che possono avere sulla salute dei cittadini è anche superfluo spiegare. Il Circolo Cittadino di SEL che nel Laboratorio di Quartiere con Egido Francesco prende il ruolo di Coordinatore del Back-End, ha deciso di mobilitarsi per la risoluzione di questo primo e più importante problema venuto fuori nelle due giornate di ascolto nel Quartiere.
Questa storia dell’amianto nel Parco e della bonifica relativa ci riporta ad una  storica querelle, fatta di  polemiche e ricorsi legali tra l’IACP e gli abitanti del quartiere, in quanto, l’ente pubblico, dopo aver proceduto alla bonifica dell’80% dell’area, in base alle disposizioni della legge 257/92, si è successivamente rifiutato di completare l’opera di risanamento, adducendo una presunta presa in responsabilità del restante onere a carico dei cittadini del Parco. Un ricorso avanzato dai residenti, e accolto dal TAR, ha escluso questo obbligo per i cittadini. Da quel momento i fatti restano tali; i lavori non vengono più ripresi e l’amianto resta sui tetti dei residenti. Nel 2004 alcuni cittadini in forma privata ricorsero all’ARPAC che dopo aver verificato l’effettiva esistenza di amianto e l’effettiva pericolosità della tettoia dell’ex spogliatoio, rilasciò  una “Relazione tecnica con determinazioni relative” dove veniva assegnato il secondo grado di pericolosità e dove si indicava la procedura di smaltimento e rimozione in base alle normative vigenti.
A questo punto riteniamo che il Comune di Caserta non possa restare indifferente di fronte ad una situazione di emergenza sanitaria che rischia di avere pesanti ripercussioni sulla salute dei residenti, e sarà cura degli organizzatori del progetto ‘Laboratorio di Quartiere’, insieme ai cittadini, inviare tutti gli atti e le necessarie sollecitazioni affinché questa giunta, adotti i necessari provvedimenti per rendere vivibile e salubre questo importante quartiere cittadino.
Come Circolo cittadino di Sinistra Ecologia e Libertà, prepareremo una interpellanza parlamentare per denunciare al Ministro dell’Ambiente la grave situazione che sopportano migliaia di abitanti della città, e stigmatizzare l’indifferenza scandalosa delle istituzioni locali di fronte a questi fatti.
Su questa vicenda il consigliere comunale Norma Naim, nell’ambito del progetto, si occuperà di proporre le tematiche denunciate al dibattito nei prossimi consigli comunali.

Caserta, 13 luglio 2013 Circolo cittadino ‘P. Neruda’  Sinistra Ecologia Liberta - Caserta

mercoledì 26 giugno 2013

Comunicato Stampa su iniziative vicenda Lo Uttaro



Sinistra Ecologia Libertà continua nella sua azione politica al fianco delle associazioni e dei comitati cittadini interessati all’annoso problema della discarica “Lo Uttaro”.

Il coordinamento “Lo Uttaro”, nato dalle sinergie dei circoli cittadini di Caserta, Maddaloni e San Nicola la Strada e con la partecipazione della Federazione Provinciale, ha lo scopo di costruire insieme alle associazioni e ai comitati interessati un progetto alternativo a quello proposto dalle istituzioni ritenuto insufficiente e poco efficace al contenimento del problema.

Nostro intento è di essere tramite tra le associazioni e i vari livelli istituzionali con i nostri rappresentanti per ottenere risposte al dramma che raffigura questo ecomostro.

Dopo aver incontrato nei giorni scorsi in una partecipata assemblea molti dei comitati e delle associazioni presso la “Casa delle Associazioni” a Caserta, il coordinamento ha deciso di aderire attivamente alla Giornata dell’indignazione e marcia per l’ambiente a San Nicola la Strada organizzata per il 27 Giugno alle 18:00 da molte delle Associazioni del territorio casertano.

In continuità con il modo in cui intendiamo noi la Politica, ascolto e confronto diretto con i cittadini e con chi affronta quotidianamente le istanze e le drammaticità del territorio, intendiamo ancora una volta essere partecipi al fianco di chi sta continuando da anni, nonostante gli innumerevoli ostacoli e le porte chiuse sul naso, una battaglia che investe direttamente la salute e la vita propria e dei suoi cari.

Sinistra Ecologia e Libertà – Coordinamento “Lo Uttaro”

                                                                                                                              

venerdì 21 giugno 2013

Laboratori di quartieri : manifestazione del 22 e 23 giugno

Come già illustrato nella conferenza stampa tenutasi  nella Casa Delle Associazioni in via G. M. Bosco  a Caserta qualche giorno fa,  la manifestazione “Laboratori di Quartiere” si  propone di sperimentare su basi scientifiche la possibilità di creare un rapporto a tutto campo tra cittadini,  associazioni, partiti politici, esponenti del mondo culturale legati al territorio, insieme in un programma articolato,  per dare risposte in ordine ai problemi di lavoro,  cultura e del vivere civile,  fuori dalla banalità con cui vengono affrontati dalle amministrazioni i problemi delle periferie. Abbiamo sempre evidenziato la volontà di rappresentare come circolo SEL P.Neruda di Caserta uno spazio di democrazia aperto, disponibile a dialogare con chiunque ne manifestasse la volontà,  tra gli altri l’ ing.  Elia Calabrò  ha accolto l’invito e ci ha  presentato la sua idea,  trovando la piena collaborazione  del circolo, per la sua realizzazione.
Si è andato così articolando un gruppo che comprende: Francesco Egido   referente di SEL.,  il  sig, Gennaro Amoriello (presidente del comitato di quartiere Parco Vanvitelli),  Mena Moretta (presidente del comitato “Acqua Bene Comune”), Francesco Apperti, (del coordinamento mobilità e consigliere comunale), Vincenzo Gazzillo (della Casa delle Associazioni), il prof. Marco Sorerntino, la Società Fotografica Casertana, il gruppo musicale dei “LAIN”, l’attore “Peppe Romano, che ha consentito di organizzare la manifestazione.
Questa manifestazione è  una sperimentazione sociale ma anche politica,  in un contesto che si dimostra sempre più distante da partiti e istituzioni, ritenuti responsabili di averci precipitato nella peggiore crisi economica e sociale della storia  repubblicana.
D’altro canto, va però registrato che il proliferare di comitati e associazioni, nati in risposta a questa vera e propria emergenza istituzionale, come surrogato alla incapacità politica,  non riesce ad essere incisivo nelle scelte politico-amministrative, ancora legate  ad interessi parziali e finalizzati alla ricerca del consenso fine a se stesso, piuttosto che al bene delle comunità.
Convinti che “La buona politica” è una pratica possibile, che alla fine, come  si esprime la stessa Costituzione, sono i partiti che organizzano i cittadini per  condizionare la politica, diviene indispensabile ricucire lo strappo,  reso evidente dall’enorme percentuale di astensioni che si continua registrare ad ogni tornata elettorale.
Questa manifestazione vuole essere nella nostra città, angustiata da disinteresse amministrativo, crisi economica e lacerazioni sociali un piccolo tentativo per riportare la politica tra i rioni e le periferie, con iniziative di partecipazione e coinvolgimento attivo dei cittadini, per discutere di problemi, ma anche di soluzioni in un contesto aperto e disponibile.
La manifestazione si terrà nel rione Vanvitelli per tutto il corso delle giornate di abato 22 e domenica 23 giugno.
Tutti sono invitati.
Caserta, 21 giugno 2012
Circolo ‘P. Neruda’ Sinistra Ecologia Libertà - Caserta



giovedì 16 maggio 2013

L’ACQUA E’ UN BENE SU CUI NON SI DEVE LUCRARE


L’amministrazione comunale casertana sta calando un altro terribile colpo  su una città agonizzante, debilitata , svilita  e derisa.
Avvantaggiata dalla sostanziale inconsistenza dell’opposizione in consiglio comunale questa amministrazione  continua a governare la città di Caserta  senza riuscire a risolvere il benché minimo problema dall’insediamento ad oggi.            
I trasporti, i rifiuti, la ZTL, il  traffico, le buche nelle strade, il Macrico, le cave , le discariche , il Policlinico,  il patrimonio artistico monumentale, la Reggia e il Belvedere di San Leucio, la legalità, sono alcuni dei nodi, citati alla rinfusa,  che andavano affrontati e risolti.  Questa amministrazione  li ha anzi  ulteriormente  peggiorati. 
Quella di Caserta è un amministrazione  virtuale, vive di apparenza e comunicati verso i problemi dei cittadini,  ma  si rivela  particolarmente efficiente nello “sbarazzarsi”  di beni e funzioni pubbliche a  favore di qualche privato.
In una città subissata  da  cartelli che offrono un abnorme  quantità  di  appartamenti in vendita o da fittare, a testimonianza di una grande  capacità ricettiva, ma in sofferenza per mancanza di acquirenti, la giunta si appresta a  consentire la costruzione  di altri trecento appartamenti,  bruciando in questo modo altri 40. 000  mq.  di territorio  cittadino.  Questa è la risposta  al  richiamo della vocazione  alla speculazione edilizia che sembra scolpita nel DNA  di questa città e a cui ogni amministrazione non rinuncia a portare il suo mistico sacrificio.  Alla stessa logica rispondono anche  l’allocazione di un  ristorante  nelle Stalle Reali del Belvedere di San Leucio  e  la scellerata delibera  con cui si appresta ad affidare a privati,  in concessione per trent’anni, la gestione  del servizio integrato, di distribuzione  dell’acqua potabile nella città di Caserta.
Con questa delibera di giunta  viene  ignorata  la volontà  espressa da una nazione intera,  compresa la pressoché  unanime  volontà dei cittadini casertani che, votando  il referendum nel 2011,  si sono espressi per il 98%  contro la mercificazione dell’acqua, favorevoli, quindi, ad una gestione pubblica dell’acqua nella città di Caserta. 
Come si rileva dalle note della delibera, la scelta dell’amministrazione di concedere ai privati, per trent’anni la gestione dell’acqua a Caserta  viene esplicitamente giustificata  ammettendo l’incapacità di dare seguito a scelte diverse.  L’amministrazione, quindi,  si libera semplicemente del problema perché troppo impegnativo, ignorando  i costi derivanti da questa scelta frettolosa e vergognosa,   che graveranno sui  cittadini casertani per i prossimi trent’anni. 
E’ da rilevare che la motivazione di questa scelta è in linea con i dettami di un centro destra che  vuole cogliere tutte le opportunità di fare profitto privato a tutti i costi, anche su un diritto umano fondamentale, un bene collettivo come l’acqua. L’acqua costituisce un bene comune irrinunciabile ed inalienabile, che non può essere proprietà di nessuno. Questa è stata la volontà degli italiani, e non consentiremo che questa esigenza manifesta possa essere così impunemente disattesa.

Caserta, 17 maggio 2013
Sinistra Ecologia e Libertà – Circolo ‘P. Neruda’ - Caserta